Imposte comunali IMU – TASI

Area dedicata interamente alle imposte comunali IMU e TASI, che diversamente dalla TARI (l’altra tassa che compone l’Imposta comunale unica e per la quale l’ordine di pagamento giunge direttamente dal comune), vanno calcolate autonomamente dallo stesso contribuente.

ASPETTI GENERALI

L’Imposta unica comunale (IUC), introdotta a decorrere dall’anno 2014, si basa su due presupposti impositivi: il possesso di immobili collegati alla natura e l’erogazione e la fruizione di servizi comunali. La IUC si compone dell’Imposta municipale propria (IMU) dovuta dal possessore di immobili, e di una componente riferita ai servizi, che si articola nel tributo per i servizi indivisibili (TASI), a carico sia del possessore che dell’utilizzatore dell’immobile, e nella tassa sui rifiuti (TARI) destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a carico dell’utilizzare.

IMU e TASI a confronto

IMU TASI
Abitazione principale categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7 e relative pertinenze Esclusa Esclusa
Abitazione principale “di lusso” – categorie catastali A/1, A/8 e A/9 e relative pertinenze Soggetta a imposta Soggetti a imposta
Unità immobiliari concesse in uso gratuito Soggette ad imposta
Riduzione del 50% della base imponibile
Soggette ad imposta
Riduzione del 50% della base imponibile
Unità immobiliari locate a canone concordato (L. 431/1998) Soggette ad imposta
L’imposta calcolata è ridotta al 75%
Soggette ad imposta
L’imposta calcolata è ridotta al 75%
Fabbricati rurali strumentali Esclusi Soggetti a imposta
Fabbricati “merce” non locati Esclusi Soggetti a imposta
Altri fabbricati Soggetti a imposta Soggetti a imposta
Aree fabbricabili Soggetti a imposta Soggetti a imposta
Terreni ricadenti in aree montane (circolare 9/1993) e terreni ubicati nelle isole minori Esclusi Esclusi
Terreni agricoli di coltivatori diretti e IAP Esclusi Esclusi
Terreni agricoli di altri soggetti Soggetti a imposta Esclusi

L’IMU non si applica nella Provincia Autonoma di Bolzano e nella Provincia Autonoma di Trento. In sostituzione di tale tributo, nonché della TASI, nei comuni della Provincia Autonoma di Bolzano è stata istituita l’imposta municipale immobiliare (IMI) e in quelli della Provincia Autonoma di Trento l’imposta immobiliare semplice (IMIS).

Soggetti passivi IMU e TASI

I soggetti passivi non coincidono in quanto nella TASI i soggetti passivi sono il possessore e il detentore.

L’IMU, invece, oltre che dal proprietario, è dovuta dal titolare di un diritto reale sugli immobili (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie), dal coniuge assegnatario della casa coniugale a seguito di separazione…, il concessionario di aree demaniali, il locatario per gli immobili concessi in locazione finanziaria.

Regole di calcolo

Le regole di calcolo della base imponibile su cui applicare le aliquote sono invece le stesse:

  • Fabbricati: si calcola in base alla rendita catastale iscritta al 1° gennaio, rivalutata del 5% ed aggiornata con i moltiplicatori previsti per le diverse categorie catastali;
  • Aree fabbricabili: la base imponibile è data dal valore venale in comune commercio al 1° gennaio (si consiglia di verificare se il comune ha deliberato i valori venali di riferimento);
  • Terreni agricoli (assoggettati solo ad IMU): occorre considerare il reddito dominicale iscritto in catasto, rivalutarlo del 25% e moltiplicarlo per 135.

In generale, le imposte si determinano applicando alla base imponibile l’aliquota deliberata dal comune per ogni specifica categoria di immobile; l’imposta così determinata andrà rapportata alla quota ed ai mesi di possesso, considerando per intero il mese in cui il possesso si è protratto per almeno 15 giorni.

Per gli immobili soggetti a TASI, occorre verificare anche la quota che il comune ha deciso di porre a carico del detentore, variabile dal 10 al 30%.

Immobili storici o inagibili – Imponibile al 50%

La normativa prevede alcune riduzioni di base imponibile, applicabili sia all’IMU che alla TASI:

  • Fabbricati di interesse storico di cui all’art. 10 del Dlgs 42/2004: è prevista la riduzione del 50% della base imponibile
  • Fabbricati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati: anche in tal caso è prevista una riduzione del 50% della base imponibile; l’inagibilità o inabitabilità può essere accertata, su richiesta del proprietario, dall’ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario.

La riduzione per i fabbricati di interesse storico non è cumulabile con quella per fabbricati inagibili, mentre è cumulabile con la riduzione del 50% prevista per le abitazioni concesse in comodato e quella concessa in caso di locazione a canone concordato.