730 precompilato

Anche quest'anno, a partire dal 16 aprile (il 15 cade di domenica), l'Agenzia delle entrate mette a disposizione del contribuente il modello 730 precompilato, in un'apposita sezione del sito internet www.agenziaentrate.gov.it.

quali informazioni contiene

Per la predisposizione del modello 730 precompilato, l’Agenzia delle entrate utilizza le seguenti informazioni:

  • I dati contenuti nella Certificazione Unica: ad esempio i redditi di lavoro dipendente o di pensione, le ritenute Irpef, le trattenute di addizionale regionale e comunale, i compensi di lavoro autonomo occasionale e i dati dei familiari a carico.

 

  • Gli oneri deducibili o detraibili che vengono comunicati all’Agenzia delle entrate, quali spese sanitarie e relativi rimborsi, interessi passivi sui mutui, premi assicurativi, contributi previdenziali, contributi versati alle forme di previdenza complementare, contributi versati per i lavoratori domestici, spese universitarie e relativi rimborsi, spese funebri, spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e per misure antisismiche, per l’arredo degli immobili ristrutturati e per interventi finalizzati al risparmio energetico (bonifici per interventi su singole unità abitative e spese per interventi su parti condominiali).
    Novità 2018: da quest’anno la precompilata accoglie anche le spese per le rette relative alla frequenza degli asili nido e le erogazioni liberali a favore di ONLUS, associazioni di promozione sociale, fondazioni e altre associazioni riconosciute; non saranno invece resi disponibili i dati riguardanti le spese per alimenti speciali detraibili per cui, per fruire del relativo beneficio fiscale, occorrerà necessariamente integrare la dichiarazione precompilata fornita dall’Agenzia delle entrate. 

 

  • Alcune informazioni contenute nella dichiarazione dei redditi dell’anno precedente: ad esempio, i dati dei terreni e dei fabbricati, gli oneri con detrazione pluriennale, i crediti d’imposta e le eccedenze riportabili.

 

  • Gli altri dati presenti nell’Anagrafe tributaria: ad esempio, le informazioni contenute nelle banche dati immobiliari (catasto e atti del registro), i pagamenti e le compensazioni effettuati con il modello F24.