Modello REDDITI pf

Area dedicata interamente al modello REDDITI (ex modello UNICO).

Le novità di quest'anno

Principali novità contenute nel modello REDDITI Pf/2019:

  • Passaggio dai parametri e dagli studi di settore agli Indici Sintetici di Affidabilità Fiscale – Nel riquadro “Tipo di dichiarazione” è stata inserita la casella “ISA” e sono state eliminate le caselle “Studi di settore” e “Parametri”. L’art. 9-bis del DL n. 50 del 2017, convertito con modificazioni dalla Legge n. 96 del 2017, ha disciplinato il passaggio dai parametri e dagli studi di settore agli Indici Sintetici di Affidabilità Fiscale (c.d. “ISA”). Gli ISA rappresentano la sintesi di indicatori elementari volti a verificare la normalità e la coerenza della gestione aziendale o professionale, anche con riferimento a diverse basi imponibili.
  • Esonero dall’apposizione del visto di conformità – Nel riquadro “Visto di conformità” è stata inserita la casella “Esonero dall’apposizione del visto di conformità” che deve essere barrata dai soggetti che applicano gli ISA e sono esonerati dall’apposizione del visto di conformità ai sensi dell’art. 9-bis, comma 11, lettere a) e b), del DL N. 50/2017.
  • Deduzione erogazioni liberali a favore delle ONLUS, OV e APS – Il Codice del Terzo settore prevede che le liberalità in denaro o in natura erogate a favore degli enti del Terzo settore non commerciali sono deducibili dal reddito complessivo netto del soggetto erogatore nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato. Qualora detto importo sia di ammontare superiore al reddito complessivo dichiarato, diminuito di tutte le deduzioni, l’eccedenza può essere computata in aumento dell’importo deducibile dal reddito complessivo dei periodi di imposta successivi, ma non oltre il quarto, fino a concorrenza del suo ammontare.
  • Ulteriori spese per cui spetta la detrazione del 19% – E’ possibile detrarre dall’Irpef le spese per abbonamento trasporto pubblico per un importo non superiore a 250 euro; le spese per assicurazione contro eventi calamitosi; le spese sostenute in favore dei minori o di maggiorenni, con diagnosi di disturbo specifico dell’apprendimento (DSA) per l’acquisto di strumenti compensativi e di sussidi tecnici e informatici.
  • Detrazione per erogazioni liberali a favore delle ONLUS, APS – E’ possibile detrarre il 30% degli oneri sostenuti per le erogazioni liberali in denaro o in natura a favore delle Onlus e delle Associazioni di promozione sociale, per un importo complessivo in ciascun periodo d’imposta non superiore a 30.000 euro. L’aliquota di detrazione è elevata al 35% degli oneri sostenuti dal contribuente, qualora l’erogazione liberale sia a favore di Organizzazioni di volontariato.
  • Detrazione spese d’istruzione – E’ aumentato a 786 euro il limite delle spese d’istruzione per la frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale d’istruzione.
  • Detrazione contributi associativi alle Società di mutuo soccorso – E’ innalzato a 1.300 euro il limite di detrazione dei contributi associativi alle Società di mutuo soccorso.
  • Ristrutturazioni – La legge di Bilancio 2018 prevede che, dal 2018, devono essere trasmessi all’ENEA i dati relativi agli interventi di recupero edilizio (che permettono di fruire della detrazione Irpef del 50%) che determinano un risparmio energetico e l’utilizzo di fonti rinnovabili di energia.
  • Sistemazione a verde – E’ possibile portare in detrazione dall’Irpef le spese sostenute per la sistemazione a verde delle unità immobiliari e anche quelle sostenute per interventi effettuati sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali.
  • Spese per interventi finalizzati al risparmio energetico – Sono state introdotte nuove tipologie di interventi agevolabili con aliquota di detrazione al 65% o con aliquote del 80 o 85%.
  • Tassazione R.I.T.A. – Da quest’anno il percettore della rendita temporanea anticipata ha facoltà di avvalersi in dichiarazione della tassazione ordinaria in luogo di quella sostitutiva applicata dal soggetto erogatore.
  • Deduzione premi e contributi versati alla previdenza complementare dei dipendenti pubblici – A decorrere dal 1° gennaio 2018, ai dipendenti delle amministrazioni pubbliche, si applicano le medesime disposizioni previste per i dipendenti privati riguardo la deducibilità dei premi e contributi versati per la previdenza complementare.