IMPOSTE COMUNALI: NUOVA IMU

Area dedicata interamente all'IMU (Imposta comunale sugli immobili), che diversamente dalla TARI (l'altra tassa che compone l'imposta unica comunale e per la quale l'ordine di pagamento giunge direttamente dal Comune), va calcolata e autoliquidata dal contribuente

ASPETTI GENERALI

“NUOVA” IMU DAL 2020 (Legge di bilancio 160/2019)

Per consentire una semplificazione delle tasse sugli immobili, fra le novità introdotte con la nuova Legge di Bilancio 2020, c’è l‘abolizione della TASI (Tassa sui servizi indivisibili) con relativo accorpamento nella nuova IMU 2020.

Con l’abrogazione della TASI, la nuova IMU 2020 sarà interamente dovuta dai proprietari degli immobili e dai titolari di altro diritto reale, i quali torneranno a versare anche la quota TASI che in precedenza era a carico degli inquilini o comodatari.

Nuova IMU e regole di applicazione 

Tipologia Immobili Calcolo IMU
Abitazione principale categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7 e relative pertinenze Escluse
Abitazione principale “di lusso” – categorie catastali A/1, A/8 e A/9 e relative pertinenze Soggette ad imposta
Unità immobiliari concesse in uso gratuito Soggette ad imposta
Riduzione del 50% della base imponibile
Unità immobiliari locate a canone concordato (L. 431/1998) Soggette ad imposta
L’imposta calcolata è ridotta al 75%
Fabbricati rurali strumentali (per i quali sino al 2019 era dovuta solo la TASI) Prevista una nuova aliquota del 1 per mille, con facoltà per i Comuni di azzerarla
Fabbricati “merce” non locati dall’impresa costruttrice (per i quali sino al 2019 era dovuta solo la TASI) Prevista una nuova aliquota del 1 per mille, con facoltà per i Comuni di aumentarla sino al 2,5 per mille
Ex casa coniugale assegnata all’altro coniuge L’assimilazione ex lege all’abitazione principale (e quindi l’esenzione IMU) permane solo nel caso in cui l’ex coniuge assegnatario sia anche affidatario dei figli
Unità immobiliari possedute dai pensionati AIRE Non è più applicabile l’esenzione IMU per l’unica unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti e iscritti all’AIRE
Altri fabbricati Soggetti a imposta
Aree fabbricabili Soggetti a imposta
Terreni ricadenti in aree montane (circolare 9/1993) e terreni ubicati nelle isole minori Esclusi
Terreni agricoli di coltivatori diretti e IAP Esclusi
Terreni agricoli di altri soggetti Soggetti a imposta

L’IMU non si applica nella Provincia Autonoma di Bolzano e nella Provincia Autonoma di Trento. In sostituzione di tale tributo, nei Comuni della Provincia Autonoma di Bolzano è stata istituita l’imposta municipale immobiliare (IMI) e in quelli della Provincia Autonoma di Trento l’imposta immobiliare semplice (IMIS).

 

Soggetti passivi IMU 

L’IMU, oltre che dal proprietario, è dovuta dal titolare di un diritto reale sugli immobili (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie), dal coniuge assegnatario della casa coniugale a seguito di separazione…, dal concessionario di aree demaniali, dal locatario per gli immobili concessi in locazione finanziaria.

 

Regole di calcolo

Le regole di calcolo della base imponibile su cui applicare le aliquote:

  • Fabbricati: si calcola in base alla rendita catastale iscritta al 1° gennaio, rivalutata del 5% ed aggiornata con i moltiplicatori previsti per le diverse categorie catastali;
  • Aree fabbricabili: la base imponibile è data dal valore venale in comune commercio al 1° gennaio (si consiglia di verificare se il comune ha deliberato i valori venali di riferimento);
  • Terreni agricoli: occorre considerare il reddito dominicale iscritto in catasto, rivalutarlo del 25% e moltiplicarlo per 135.

In generale, l’imposta si determina applicando alla base imponibile l’aliquota deliberata dal Comune per ogni specifica categoria di immobile; l’imposta così determinata andrà rapportata alla quota ed ai mesi di possesso, considerando per intero il mese in cui il possesso si è protratto per almeno 15 giorni.

 

Immobili storici o inagibili – Imponibile al 50%

La normativa prevede, in alcuni casi, la riduzione della base imponibile:

  • Fabbricati di interesse storico di cui all’art. 10 del Dlgs 42/2004: è prevista la riduzione del 50% della base imponibile
  • Fabbricati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati: anche in tal caso è prevista una riduzione del 50% della base imponibile; l’inagibilità o inabitabilità può essere accertata, su richiesta del proprietario, dall’ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario.

La riduzione per i fabbricati di interesse storico non è cumulabile con quella per fabbricati inagibili, mentre è cumulabile con la riduzione del 50% prevista per le abitazioni concesse in comodato e quella concessa in caso di locazione a canone concordato.