IMPOSTE COMUNALI: NUOVA IMU

Area dedicata interamente all'IMU (Imposta comunale sugli immobili), che diversamente dalla TARI (l'altra tassa che compone l'imposta unica comunale e per la quale l'ordine di pagamento giunge direttamente dal Comune), va calcolata e autoliquidata dal contribuente

ASPETTI GENERALI

“NUOVA” IMU DAL 2020 (Legge di bilancio 160/2019)

La legge 27 dicembre 2019 n. 160 (Legge di bilancio per il 2020) ha abolito, a decorrere dall’anno 2020, la IUC e, tra i tributi che ne facevano parte, la TASI.
Sono rimasti in vigore gli altri due tributi che componevano la IUC e cioè la TARI e l’IMU.

Il presupposto dell’IMU è il possesso di fabbricati, esclusa l’abitazione principale (a meno che non si tratti di abitazioni di lusso), di aree fabbricabili e terreni agricoli.

L’IMU è dovuta dal proprietario degli immobili, dal titolare di altro diritto reale (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie sull’immobile), dal genitore assegnatario della casa familiare a seguito di provvedimento del giudice, dal concessionario (per le aree demaniali), dal locatario per gli immobili concessi in locazione finanziaria.

L’IMU è dovuta esclusivamente dai suddetti soggetti e non anche dall’occupante dell’immobile (il quale era assoggettato alla TASI, nel frattempo abolita).

Nuova IMU e regole di applicazione 

Tipologia Immobili Calcolo IMU
Abitazione principale categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7 e relative pertinenze Escluse
Abitazione principale “di lusso” – categorie catastali A/1, A/8 e A/9 e relative pertinenze Soggette ad imposta
Unità immobiliari concesse in comodato a parenti in linea retta entro il primo grado (genitori e figli) Soggette ad imposta
Riduzione del 50% della base imponibile
Unità immobiliari locate a canone concordato (L. 431/1998) Soggette ad imposta
L’imposta calcolata è ridotta al 75%
Fabbricati rurali strumentali Prevista una nuova aliquota massima del 1 per mille, con facoltà per i Comuni di azzerarla
Fabbricati “merce” non locati dall’impresa costruttrice Prevista un’aliquota massima del 1 per mille, con facoltà per i Comuni di aumentarla sino al 2,5 per mille o di diminuirla sino all’azzeramento
Ex casa coniugale assegnata all’altro coniuge L’assimilazione ex lege all’abitazione principale (e quindi l’esenzione IMU) permane solo nel caso in cui l’ex coniuge assegnatario sia anche affidatario dei figli minori
Unità immobiliari possedute da soggetti residenti all’estero, titolari di pensione Riduzione del 50% dell’IMU dovuta per una sola abitazione posseduta in Italia, non locata o data in comodato d’uso;  la normativa non fa più riferimento ai cittadini italiani non residenti e iscritti all’AIRE, ma a soggetti non residenti (anche di altro Stato), purché titolari di pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l’Italia
Altri fabbricati Soggetti a imposta
Aree fabbricabili Soggette a imposta
Terreni ricadenti in aree montane (circolare 9/1993) e terreni ubicati nelle isole minori Esclusi
Terreni agricoli di coltivatori diretti e IAP Esclusi
Terreni agricoli di altri soggetti Soggetti a imposta

L’IMU non si applica nella Provincia Autonoma di Bolzano e nella Provincia Autonoma di Trento. In sostituzione di tale tributo, nei Comuni della Provincia Autonoma di Bolzano è stata istituita l’imposta municipale immobiliare (IMI) e in quelli della Provincia Autonoma di Trento l’imposta immobiliare semplice (IMIS).

 

Soggetti passivi IMU 

L’IMU, oltre che dal proprietario, è dovuta dal titolare di un diritto reale sugli immobili (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie), dal coniuge assegnatario della casa coniugale a seguito di separazione…, dal concessionario di aree demaniali, dal locatario per gli immobili concessi in locazione finanziaria.

 

Regole di calcolo

Le regole di calcolo della base imponibile su cui applicare le aliquote:

  • Fabbricati: si calcola in base alla rendita catastale iscritta al 1° gennaio, rivalutata del 5% ed aggiornata con i moltiplicatori previsti per le diverse categorie catastali;
  • Aree fabbricabili: la base imponibile è data dal valore venale in comune commercio al 1° gennaio (si consiglia di verificare se il comune ha deliberato i valori venali di riferimento);
  • Terreni agricoli: occorre considerare il reddito dominicale iscritto in catasto, rivalutarlo del 25% e moltiplicarlo per 135.

In generale, l’imposta si determina applicando alla base imponibile l’aliquota deliberata dal Comune per ogni specifica categoria di immobile; l’imposta così determinata andrà rapportata alla quota ed ai mesi di possesso, considerando per intero il mese in cui il possesso si è protratto per almeno 15 giorni.

 

Immobili storici o inagibili – Imponibile al 50%

La normativa prevede, in alcuni casi, la riduzione della base imponibile:

  • Fabbricati di interesse storico di cui all’art. 10 del Dlgs 42/2004: è prevista la riduzione del 50% della base imponibile
  • Fabbricati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati: anche in tal caso è prevista una riduzione del 50% della base imponibile; l’inagibilità o inabitabilità può essere accertata, su richiesta del proprietario, dall’ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario.

La riduzione per i fabbricati di interesse storico non è cumulabile con quella per fabbricati inagibili, mentre è cumulabile con la riduzione del 50% prevista per le abitazioni concesse in comodato e quella concessa in caso di locazione a canone concordato.

 

Esenzione causa COVID della prima rata IMU 2021 per immobili adibiti ad attività turistica o di intrattenimento

La legge di Bilancio 2021 ha stabilito l’esonero del pagamento di giugno con riferimento alle seguenti fattispecie:

a) Immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, nonché immobili degli stabilimenti termali;
b) Immobili rientranti nella categoria catastale D2 (alberghi e pensioni) e relative pertinenze, immobili degli agriturismi, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e appartamenti per vacanze, dei bed and breakfast, dei residence e campeggi;
c) Immobili rientranti nella categoria catastale “D” in uso da parte di imprese esercenti attività ed allestimenti di strutture espositive nell’ambito di eventi fieristici o manifestazioni;
d) Immobili destinati a discoteche, sale da ballo, night club e simili.

Con eccezione degli immobili di cui alle lettere a) e c), per tutte le altre ipotesi, l’esonero deve rispettare la regola secondo cui il gestore deve coincidere con il soggetto passivo del tributo.