TASSE E FAMIGLIA

Area dedicata alle Tasse e alla Famiglia. Informazioni su oneri e spese detraibili e deducibili in dichiarazione.

PRINCIPALI SPESE DETRAIBILI O DEDUCIBILI

ELENCO DELLE PRINCIPALI SPESE DETRAIBILI O DEDUCIBILI

 

PER LA CASA

  • Interessi passivi e oneri accessori per i mutui:
    – mutui ipotecari per l’acquisto dell’abitazione principale;
    – mutui ipotecari stipulati prima del 1993 per l’acquisto di immobili diversi dall’abitazione principale;
    – mutui (anche non ipotecari) contratti nel 1997 per il recupero edilizio;
    – mutui ipotecari per la costruzione e la ristrutturazione dell’abitazione principale;
    Tra gli oneri accessori rientrano ad esempio l’onorario del notaio per la stipula del mutuo, le commissioni spettanti agli istituti, l’imposta per l’iscrizione o la cancellazione di ipoteca, ecc…
  • Spese per canoni di leasing abitativo di immobile da adibire ad abitazione principale; la detrazione:
    – riguarda i canoni ed i relativi oneri accessori derivanti da contratti di locazione finanziaria su unità immobiliari, anche da costruire, da adibire ad abitazione principale entro un anno dalla consegna;
    – spetta a condizione che il reddito complessivo del contribuente, all’atto di stipula del contratto di locazione finanziaria, non risulti superiore a 55.000 euro e che il medesimo non risulti proprietario di immobili a destinazione abitativa;
  • Detrazioni per gli inquilini che stipulano contratti di locazione di immobili adibiti ad abitazione principale; le detrazioni:
    – sono riconosciute e graduate in relazione all’ammontare del reddito complessivo (aumentato dell’eventuale reddito da fabbricati assoggettati alla cedolare secca);
    – sono fruibili non solo nel caso in cui il contratto di locazione è stato stipulato ai sensi della legge 431 del 1998, ma anche se è stato stipulato ai sensi di precedenti normative automaticamente prorogato per gli anni successivi;
  • Spese per l’intermediazione immobiliare in dipendenza dell’acquisto dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale;
  • Spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e per misure antisismiche, realizzati su parti comuni di edifici residenziali e su singole unità immobiliari residenziali e relative pertinenze:
    – interventi di manutenzione ordinaria (es. tinteggiatura, opere di rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici, sostituzione di pavimenti, rifacimento di intonaci interni, …) solo se riguardano parti comuni di edifici residenziali;
    – interventi di manutenzione straordinaria (es. installazione di ascensori e scale di sicurezza, realizzazione e miglioramento dei servizi igienici, sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso, rifacimento di scale e rampe, interventi finalizzati al risparmio energetico, recinzione dell’area privata, costruzione di scale interne, ….);
    – restauro e risanamento conservativo (es. eliminazione e prevenzione di situazioni di degrado, adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti, apertura di finestre per esigenze di aerazione dei locali, …);
    – ristrutturazione edilizia (es. demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria dell’immobile preesistente, modifica della facciata, realizzazione di una mansarda o di un balcone, trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda, apertura di nuove porte e finestre,…);
    – interventi di adozione di misure antisismiche realizzati su tutti gli immobili di tipo abitativo (non soltanto su quelli adibiti ad abitazione principale) e su quelli utilizzati per attività produttive, ubicati nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2, ordinanza del PdCM n. 3274/2003) ma anche su quelli situati nelle zone a minor rischio (zona sismica 3);
    – realizzazione di autorimesse e posti auto pertinenziali;
    – acquisto di box e posti auto pertinenziali già realizzati (per le sole spese imputabili alla realizzazione certificate dal venditore);
    – lavori finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche (es. l’inserimento di rampe interne ed esterne, di servoscala o piattaforme elevatrici, il rifacimento o l’adeguamento di impianti tecnologici,…);
    – lavori finalizzati alla prevenzione di atti illeciti di terzi (es. la sostituzione o installazione di cancellate o recinzioni murarie degli edifici, l’apposizione di grate sulle finestre, il montaggio di porte blindate, serrature, lucchetti, vetri antisfondamento, casseforti a muro, l’installazione di fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza, l’installazione di antifurti,…);
    – lavori finalizzati al contenimento dell’inquinamento acustico, alla cablatura degli edifici, alla riduzione e prevenzione di infortuni domestici;
    – bonifica dell’amianto;
    – lavori finalizzati al conseguimento di risparmi energetici, compreso il fotovoltaico;
    – Acquisto di abitazioni in fabbricati interamente ristrutturati;
  • Spese per interventi di riqualificazione energetica degli edifici, quando si eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti; in particolare, le detrazioni sono riconosciute se le spese sono state sostenute per:
    – la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento;
    – il miglioramento termico dell’edificio (coibentazioni, pavimenti, finestre comprensive di infissi);
    – l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali;
    – la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale;
  • Spese per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore ad A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione; quali acquisti:
    – mobili nuovi (es. letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi, apparecchi di illuminazione);
    – elettrodomestici nuovi (es. frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi per la cottura, stufe elettriche, forni a microonde, piastre riscaldanti elettriche, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento);
  • IVA per acquisto abitazione classe energetica A o B per la quale è riconosciuta una detrazione del 50% dell’IVA pagata; condizioni:
    – acquisto dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017 di unità immobiliari a destinazione residenziale;
    – le unità immobiliari devono essere di classe energetica A o B.

 

PER I FIGLI

  • Rette pagate per l’asilo nido e le scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria (private o pubbliche). In particolare, spese per la frequenza:
    – delle scuole dell’infanzia (asili o scuole materne);
    – delle elementari e delle medie;
    – delle superiori (licei, istituti tecnici e istituti professionali);
    – dei corsi presso i Conservatori di musica e gli Istituti musicali pareggiati);
  • Erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici finalizzate all’innovazione tecnologica (es. acquisto di cartucce stampanti), all’edilizia scolastica e universitaria, all’ampliamento dell’offerta formativa (es. acquisto di fotocopie, …);
  • Spese per la frequenza di corsi di istruzione universitaria presso università statali e non statali;
    La detrazione spetta per le spese sostenute per la frequenza di:
    – corsi di istruzione universitaria;
    – corsi universitari di specializzazione;
    – corsi di perfezionamento;
    – master universitari;
    – corsi di dottorato di ricerca;
    – Istituti tecnici superiori (ITS) in quanto operati alle spese universitarie;
    – nuovi corsi istituiti presso i Conservatori di Musica e gli Istituti musicali pareggiati (i corsi di formazione relativi al precedente ordinamento sono invece equiparabili ai corsi di formazione scolastica secondaria);
    Quali le spese ammesse in detrazione:
    – le tasse di immatricolazione e di iscrizione (anche per gli studenti fuori corso);
    – le soprattasse per esami di profitto e laurea;
    – le spese per la partecipazione ai testi di accesso ai corsi di laurea;
    – le spese per la frequenza dei tirocini formativi attivi (TFA) per la formazione iniziale dei docenti istituti presso le facoltà universitarie o le istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica;
  • Spese per i contratti locazione sostenute per gli studenti “fuori sede”; condizioni per fruire della detrazione:
    – l’università deve essere ubicata in un Comune distante almeno 100 km dal Comune di residenza dello studente e comunque in una Provincia diversa (per gli anni d’imposta 2017 e 2018 il requisito della distanza si intende rispettato anche all’interno della stessa Provincia ed è ridotto a 50 km per gli studenti residenti in zone montane o disagiate);
  • Il 50% delle spese sostenute dai genitori adottivi per l’espletamento delle procedure di adozione di minori stranieri, certificate dall’ente autorizzato che ha ricevuto l’incarico di curare la procedura;

 

EX CONIUGE

  • Assegni periodici versati all’ex coniuge, con esclusione degli assegni destinati al mantenimento dei figli;

 

SPESE SANITARIE

  • Spese per l’acquisto di farmaci (specialità medicinali, farmaci, anche omeopatici, preparazioni galeniche);
  • Prestazioni mediche specialistiche, spese di assistenza specifica e analisi, indagini radioscopiche, terapie;
  • Prestazioni chirurgiche, incluso il trapianto di organi, ricoveri collegati a interventi chirurgici e ricoveri per degenze;
  • Spese per l’acquisto di protesi e di dispositivi medici (es. apparecchi di protesi dentaria, di protesi oculistica, occhiali da vista e lenti a contatto, apparecchi per facilitare l’audizione ai sordi, apparecchi per fratture quali garza e gesso, busti, stecche, …);
  • Spese sanitarie per persone con disabilità (es. trasporto in autoambulanza, acquisto di poltrone e carrozzelle per inabili e minorati, costruzione di rampe per l’eliminazione di barriere architettoniche, adattamento dell’ascensore, installazione e manutenzione della pedana di sollevamento, acquisto di telefonini per sordomuti, acquisto di veicoli, anche se prodotti in serie e adattati in funzione delle limitazioni o non adattati nel caso di trasporto di non vedenti, sordi, persone con handicap psichico o mentale, …., riparazione straordinaria degli stessi veicoli,…);
  • Spese per l’acquisto del cane guida per i non vedenti;

 

PREMI DI ASSICURAZIONI, PREVIDENZA COMPLEMENTARE, ALTRI CONTRIBUTI

  • Contratti di assicurazione sulla vita e contro gli infortuni, stipulati o rinnovati prima del 31 dicembre 2000, alle seguenti condizioni:
    – durata non inferiore a 5 anni;
    – se non consentono la concessione di prestiti nel periodo di durata minima;
  • Contratti di assicurazione stipulati o rinnovati dal 1° gennaio 2001, aventi ad oggetto:
    – il rischio di morte e di invalidità permanente non inferiore al 5% da qualsiasi causa derivante;
    – il rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana, sempre che l’impresa assicuratrice non abbia la facoltà di recesso dal contratto;
  • Premi relativi alle assicurazioni finalizzate alla tutela delle persone con disabilità grave, definita dall’art. 3, c. 3 della legge n. 104/1992 ed accertata con le modalità di cui all’art. 4 della medesima legge;
  • Contributi versati a forme pensionistiche complementari:
    – contributi versati su base contrattuale collettiva (fondi negoziali residenti nel territorio dello Stato);
    – contributi e premi versati alle forme pensionistiche individuali;
  • Contributi previdenziali e assistenziali versati in ottemperanza a disposizioni di legge e contributi volontari versati alla gestione della forma pensionistica obbligatoria d’appartenenza (es. contributo versato dai biologi all’ENPAB, contributi versati alla gestione separata dell’INPS, per il riscatto degli anni di laurea, per l’assicurazione obbligatoria INAIL riservata alle persone del nucleo familiare per la tutela contro gli infortuni domestici, …);
  • Contributi versati ai fondi integrativi del Servizio sanitario nazionale che erogano prestazioni aggiuntive, non comprese nei livelli essenziali e uniformi di assistenza, erogate da professionisti e strutture accreditate;
  • Contributi associativi versati alle società di mutuo soccorso operanti in particolari settori;

 

COLF, BADANTI E BABY SITTER

  • Sono deducibili i contributi previdenziali ed assistenziali versati per gli addetti ai servizi domestici e all’assistenza personale o familiare, per la parte rimasta a carico del datore di lavoro;
  • Sono deducibili anche i contributi previdenziali pari al 13% del valore nominale del voucher;
  • Sono deducibili anche i contributi sostenuti per una badante assunta tramite un’agenzia interinale e rimborsati all’agenzia medesima se quest’ultima rilascia una certificazione attestante gli importi pagati, gli estremi anagrafici e codice fiscale del soggetto che effettua il pagamento e del lavoratore;
  • Sono detraibili le spese sostenute per gli addetti all’assistenza personale nei casi di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana, se il reddito complessivo di chi ha sostenuto la spesa non supera i 40 mila euro;

 

EROGAZIONI LIBERALI

Con le erogazioni liberali a favore di enti non commerciali è possibile beneficiare di deduzioni, detrazioni o crediti d’imposta secondo meccanismi diversi che vanno di volta in volta valutati , tenendo conto delle limitazioni quantitative (spesa massima detraibile o deducibile), nonché delle modalità di erogazione (se in denaro o in natura).
In alcuni casi coesistono più misure agevolative tra le quali scegliere la più conveniente, come avviene per le erogazioni a favore di ONLUS e associazioni di promozione sociale (deduzione nel limite del 10% del reddito complessivo o detrazione del 26% per un importo non superiore ad euro 30 mila?). In queste ipotesi potrebbe risultare più conveniente optare per la deduzione dal momento che, rispetto alla detrazione, consente di fruire del beneficio fiscale anche in caso di erogazioni in natura e probabilmente di maggiori risparmi fiscali, soprattutto nel caso in cui si possegga un reddito complessivo piuttosto elevato.
Principali soggetti beneficiari a cui indirizzare le erogazioni:

  • ONLUS, Associazioni di promozione sociale;
  • ONG riconosciute idonee alla cooperazione con i Paesi in via di sviluppo;
  • Università, fondazioni universitarie, enti di ricerca pubblici ed enti parco regionali e nazionali;
  • Enti o istituzioni, fondazioni, associazione riconosciute e non lucrative che operano esclusivamente nello spettacolo, nel settore musicale o a favore di attività culturali ed artistiche;
  • Associazioni sportive dilettantistiche;
  • Istituzioni religiose;
  • Partiti politici;

 

I COSTI DEL VETERINARIO

Per le spese veterinarie spetta una detrazione dall’imposta lorda del 19% delle spese, calcolata nel limite massimo di euro 387,34 con un abbattimento di euro 129 (franchigia).
Di conseguenza, lo sconto massimo è pari a 49 euro.
Il limite di spesa è unico e cumulativo per tutte le spese veterinarie sostenute, indipendentemente dal numero di animali posseduti.
La detrazione spetta a condizione che le spese siano sostenute per la cura di animali legalmente detenuti a scopo di compagnia o per la pratica sportiva.
Non spetta dunque per le spese sostenute per la cura di animali destinati all’allevamento, alla riproduzione o al consumo alimentare né per la cura di animali di qualunque specie allevati o detenuti nell’esercizio di attività commerciali o agricole.

 

LE SPESE FUNEBRI

Dall’imposta lorda si detrae un importo pari al 19% delle spese funebri sostenute in dipendenza della morte di persone a prescindere dal vincolo di parentela.
Le spese funebri devono rispondere ad un criterio di attualità rispetto all’evento cui sono finalizzate per cui sono escluse quelle sostenute anticipatamente in previsione delle future onoranze funebri come, ad esempio, l’acquisto di un loculo prima della morte.
Si considerano spese funebri non solo quelle per le onoranze ma anche quelle connesse al trasporto e alla sepoltura.